Close to you, reStare accanto
Siete mai stati accanto ad una persona a cui volete bene che sta soffrendo? Con quanta delicatezza misurate le parole con cui vi rivolgete a lei? Quanta gentilezza in ogni piccolo contatto tra i vostri occhi o i vostri corpi… tutto di voi protende verso di lei con il solo intento di poterla sollevare e renderle più leggero questo momento di fatica estrema.
Se veramente agite con questa attenzione, state sperimentando cosa significa essere compassionevoli con le persone che vi stanno a cuore.
Provare compassione con passione, ovvero stare accanto facendoci coinvolgere e accarezzando l’anima di chi prova dolore vicino a noi. Penso che tutti abbiano vissuto momenti di personale dolore e disperazione e tutti ci siamo trovati a consolare il dolore altrui.
Non mi ero mai soffermata a visualizzare quale è il mio stile accanto ad una persona che soffre. L’ho fatto in questi giorni e ho trovato che la mia risposta non è sempre stata quella della vicinanza.
Alcune volte ho preso le distanze perché non mi sentivo molto coinvolta, altre volte ho preso le distanze perché per me era troppo e volevo scappare da tutto quel dolore. Altre volte ci sono stata in modo semplice e in ascolto. Altre ancora in modo più attivo e reattivo, perché così serviva.
Prenditi del tempo
Prendetevi 5 minuti e andate indietro nei ricordi. Quando siete stati male, quando il dolore ha ricoperto la luce nei vostri occhi, chi vi è stato accanto? Con che stile? Chi vi è stato di reale aiuto? Praticamente cosa ha fatto per voi? Siete pronti a fare lo stesso?
Rispondere a queste semplici domande ci può aiutare ad aprirci ad una compassione gentile e delicata.
La prossima volta che un amico, un parente, una persona a cui teniamo tanto sarà nel dolore saremo più predisposti a semplicemente stare con lui. Probabilmente le paure di soffrire, di sbagliare, di far male non si tramuteranno in fuga ma sapremo accoglierle e metterle da parte. Per me, ci spero tanto.01



