Sinergia quando l’intero è più grande della somma delle parti
Avete mai sentito parlare di comunicazione sinergica? Io non avevo mai approfondito il tema, l’ho fatto e vi dico cosa ho scoperto, e cosa accade quando la si persegue.
Per capirci meglio ho scovato nella memoria un evento accaduto circa 25 anni fa.
Ero una ventenne animata da un’energia vitale e dai valori cristiani che condividevo e alimentavo con i compagni di università e la compagnia dell’oratorio.
Quell’anno ci venne in mente di organizzare una festa per i giovani del nostro paese. L’idea fu espressa inizialmente da due amici ma ci infuocò tutti e nel giro di qualche settimana trovammo il luogo e iniziammo ad organizzare l’evento.
Liberi di creare
Ad ogni incontro i partecipanti aumentavano e quasi per magia ognuno di noi poteva esprimere la propria idea che, non veniva discussa, bensì arricchita dai contributi di tutti e infine pianificata per la sua concretizzazione.
Sembrava che la leadership del gruppo palleggiasse tra le mani di tutti noi, in base alle competenze e attitudini riconosciute.
L’esperto musicista dava indicazioni ed era responsabile di trovare un gruppo musicale… chiamammo Fabio Treves e la sua Treves Blues Band.
Ci fu chi si occupò dell’angolo salamelle e bar, chi degli striscioni e volantini, chi delle autorizzazioni comunali e infine il prete a ricordarci che se stavamo facendo tutto quelle cose era perché condividevamo un’amicizia profonda che si era alimentata con anni di esperienze vissute insieme.
Versamenti sul conto corrente emozionale
Il grest, i campi estivi in montagna con lunghe e faticose camminate, i momenti di preghiera e ritiri spirituali all’apparenza barbosi, pianti e risate, innumerevoli emozioni condivise che avevano arricchito il nostro “conto corrente emozionale” e che avevano accresciuto inconsapevolmente la nostra fiducia reciproca e la volontà di cooperare per fare bene qualcosa di bello per la nostra comunità.
Andammo a incontrare i ragazzi delle case bianche – le case popolari – e a loro chiedemmo aiuto e consigli su come rendere quella festa bella anche per loro. Una festa che prendeva la forma di un evento per noi sempre più coinvolgente ed elettrizzante.
La festa giovani durò una settimana. Credo che nei cuori e nella mente di chi la creò e costruì, sia ancora oggi il più bell’esempio di esperienza sinergica.
Eccitazione e performance
Quando ci ritrovammo con il prete per fare la consueta verifica concordammo tutti nel dire che eravamo stati grandi nell’ aprirci alle differenze di pensiero, nel rispettarle e costruire sui punti di forza che il gruppo stava mostrando ai singoli componenti, compensammo così anche le debolezze che ognuno di noi si riconosceva ma che ora non temeva più.
Quando entriamo in comunicazione sinergica non sappiamo certo come si svilupperanno le cose e come si presenterà la conclusione, ma di sicuro proviamo un senso interiore di eccitazione e di sicurezza. Siamo convinti che tutto andrà sicuramente meglio di come era prima.
Ti invito a rileggere la tua vita. Cerca quali esperienze sono state per te significative. Riconosci la forza della sinergia? Quali sono per te gli elementi che generano sinergie creative?



